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IL VEICOLO DI PALENQUE: I RISCONTRI STORICI !
CONOSCENZE PERDUTE: la Clipelogia, una questione antica !
Il filosofo greco Evemero (III sec. a.C.), sosteneva che : " ...gli Dei sono nati dalla divinizzazione ,a opera del popolo,di uomini eccezionali". Un chiaro esempio di questa avvenuta divinizzazione la ritroviamo nella figura storica di Romolo (753 a.C.), che fu adorato dai romani con il nome di Quirino (i romani credettero anche in una sua ascesa al cielo). Nel nostro secolo, gli aborigeni della Nuova Guinea attraverso la venerazione (dulia) degli aerei cargo, hanno dato vita alla più singolare delle religioni : il "Cargo Cult". Dunque è probabile che nei miti e nelle varie religioni vi siano degli "elementi" interpretati in maniera soggettiva dalla popolazione. Ovviamente, le "cose" sono sempre da vedersi nei giusti contesti e nelle mentalità in cui sono espresse, ma se presi letteralmente (non vedo perchè si dovessero usare delle metafore) e nei loro presupposti, gli "Dei" appaiono alle volte meno eterei (si veda Genesi 18) ,e forse più che davanti a degli "Dei" ci troviamo di fronte a degli"esseri"dalla natura non meglio identificata. Non intendo qui propormi come fautore di ciò che è tutto da dimostrare, mi rendo conto di avere a che fare con la storia e che le "mie" potrebbero essere solamente delle speculazioni gratuite. Non vorrei neanche che il lettore equivocasse sulle conclusioni, affermare che probabilmente dietro le religioni vi siano degli alieni o, come diceva Evemero, uomini divinizzati dalla devozione popolare, non significa certamente che il senso delle religioni deve venire a mancare o perdere di credibilità. Ma per tornare al l’interpretazione soggettiva, è interessante riflettere su quanto è accaduto nel 1571 a Norimberga - riferito dallo storico ufficiale della Marina Pontificia - " il 7 ottobre, uno scontro navale determinò il destino della civiltà occidentale : si tratta della battaglia fra la Cristianità e l’Islam nelle acque di Lepanto" ; Padre Alberto Guglielmotti racconta che "...la notte avanti al 21 di settembre apparve in alto un segno, che fu dalla gente creduto prodigioso...e sì grande in forma di colonna per lungo spazio fu da tutti con meraviglia veduta "( la sottolineatura è mia). Il Guglielmotti riferisce che gli uomini impegnati nella battaglia : "stimavano che la colonna di fuoco guidar dovesse l’armata cristiana sul mare, come guidò il popolo d’I’Israele nel deserto" (Esodo 13:21,22). Ci troviamo di fronte ad una interessante interpretazione di un evento difficile da estrapolare dal contesto “ufologico”. Anche se per onestà il Guglielmotti chiarisce che : “fra i fenomeni elettrici e pneumatici dell’atmosfera i quali più vigorosi appariscono nel cader dell’estate,debbano annoverarsi non solo i fuochi fatui e la luce di Sant’Elmo, ma anche i globi di fuoco e le travi ardenti".
Morale: la spiegazione potrebbe anche essere nelle molte manifestazioni atmosferiche,ma interpretate in maniera soggettiva dalla gente.Esistono moltissimi reperti che potrebbero farci riflettere e forse collegarci con l’interpretazione ufologica (anche se da altri presupposti la "cosa" potrebbe avere un’altra spiegazione). E’ alla luce di ciò che diceva Evemero, che dobbiamo interpretare moltissimi fatti strani della storia, ed inglobati con misticismo nelle varie religioni o interpretati sulla base di queste. La storia non la si può interpretare, si può citar male le fonti ed ingannare il lettore: ma ogni cosa deve essere verificata, anche quando questa ci dà un’altra interpretazione. La competenza darà i suoi frutti.
PALENQUE : e la sua misteriosa Lapide incisa !
Nel 1957 l’archeologo messicano Alberto Ruz Lhuiller , riuscì a sfatare un luogo comune nel sito archeologico di “Nat Chan Khan” vicino alla cittadina di Santo Domingo de Palenque ( distante una decina di Km ). Fino da allora , si era sempre pensato che l’unica differenza che vi era tra le piramidi messicane e quelle egiziane, era che le prime venissero usate come tempio e le seconde come tombe (reali). Ma la cosa interessante non si limita a questo !
All’interno della piramide chiamata il “Tempio delle Iscrizioni”, il nostro riuscì a riportare alla luce una bellissima lapide sepolcrale interamente incisa con una raffigurazione che fece scorrere gli inevitabili fiumi di inchiostro. Scolpita sopra la lapide , si poteva intravedere l’immagine di un uomo alla guida di quello che poteva sembrare una specie di motoretta avveniristica . La porta alle speculazioni era stata aperta , da molti ambienti ci si senti autorizzati ad affermare che probabilmente la civiltà dei Maya era entrata in contatto con una qualche forma di intelligenza aliena . Più prudentemente dagli ambienti scientifici ci si limitava ad affermare che probabilmente l’incisione descriveva il viaggio di un principe maya per raggiungere i propri antenati . Personalmente ho dedicato parecchio tempo allo studio di questa lapide e di ciò che vi era inciso . Chi aveva ragione ? I sostenitori dell’ipotesi extraterrestre oppure coloro che tendevano a rallentare i bollenti spiriti che stavano incominciando a muoversi intorno a quella incisione . Ho esaminato attentamente le singole parti del presunto veicolo , e non ci ho messo molto nel capire che si trattava di simbologie complesse finemente elaborate . La lapide è una sorta di “bibbia” (popol vhù) pietrificata , in cui è possibile vedere raffigurata tutta la complessa mitologia delle popolazioni precolombiane . Ma di cosa si tratta ? Osservando l’incisione , è incredibile , ma si vede proprio un uomo che sta guidando quello che può sembrare un veicolo dalle chiare apparenze tecnologiche . Ho realizzato una ricostruzione tridimensionale di quello che è inciso sulla lapide : se osservate questa ricostruzione potrete vedere quello che vi è inciso . Devo dire comunque , che ad ogni modo ciò che è inciso sulla lapide non dovrebbe corrispondere a quello che i sacerdoti maya dovevano avere di fronte. Ogni singola parte , in realtà non è altro che una complicatissima elaborazione ( il più delle volte non fedele a raffigurazioni precise ) dei vari miti dei Maya . Dunque se vi è un veicolo , questo non è come la lapide lo presenta . A mio parere la conclusione a cui arriva una certa “branca di studiosi” è azzardata . Esistono delle ricostruzioni veramente fantasiose che non riesco a spiegarmi su che base certi artisti le abbiano realizzate , e come certi “studiosi” facciano a proporle in pubblico . Io credo che in tutte queste questioni , la serietà e il rigore scientifico deve avere ampia parte . Mi sono molto documentato , e ho avuto modo di leggere moltissimi articoli su Palenque e la sua lapide , ma spesso chi le proponeva aveva solo un secondo fine . Ovvero doveva vendere la propria rivista o la propria immagine . Per quanto mi riguarda , io ho ancora bisogno di riflettere su del materiale molto interessante , e che può portarmi a qualcosa di concreto . Non intendo parlarvene per ora , perché come ho già detto devo riflettere .Ma vi lascio con una “provocazione” : i sacerdoti Maya devono avere avuto davanti l’originale , cioè quella “struttura” così da poterla interpretare . Dove si trova questo reperto ? Il sito di Nat Chan Khan è interamente immerso nella foresta , quello che si vede è solo una minima parte della città….a voi l’imbarazzo della scelta !
Una ricostruzione di ciò che è riportato nella Lapide di Palenque:
Nel periodo in cui studiavo la Lapide di Palenque, rimanevo affascinato da ciò che vi vedevo inciso. Le tesi che giravano in merito al bassorilievo, erano che si trattava di un’astronauta alla guida del suo veicolo, ma io non credevo questo…
Decisi quindi di realizzare un disegno in prospettiva di ciò che vi era inciso, e ciò che ne venne fuori mi affascinava ancor di più. La mia idea, e che ci troviamo di fronte alla stilizzazione di una di quelle conoscenze perdute nel tempo, e che attraverso il bassorilievo riportato sulla Lapide ci veniva riproposta in chiave religiosa. Ogni singola parte di quella “struttura meccanica” era reinterpretata simbolicamente. Il mio disegno è chiaro, e lo trovate a corredo di questo articolo insieme ad altri che realizzai .
Tentativi di arrampicarsi sugli specchi….
La moderna archeologia cerca di arginare ogni interpretazione dando la propria: in realtà si tratta del viaggio dell’anima di Re Pacal per raggiungere i propri antenati. Potrebbe anche essere, ma perché questo viaggio di un anima Spirituale dovrebbe avvenire all’interno di un veicolo che di Spirituale poco ha a che fare?! In quanto si tratta proprio di qualcosa di molto oggettivo e pratico. E le evidenze di questo sono chiare, infatti in modo chiaro è possibile vedere un uomo alla guida di un qualcosa dalle caratteristiche tecnologiche. Ma l’archeologia non ammette neanche che la coincidenza raffigurativa illustra proprio un veicolo di qualche genere.
Io ritengo che la raffigurazione riportata sulla Lapide non descrive solamente uun semplice viaggio di una anima verso il “suo paradiso”, ma sia anche la rappresentazione di qualcosa che è stato interpretato in un secondo momento in chiave religiosa.
Anticamente la costruzione di una specie di motoretta deve essere avvenuto, da parte di qualcuno che doveva possedere le conoscenze appropriate, e una volta che il lavoro deve essere stato portato a compimento i progetti devono poi essere finiti nelle mani del popolino o di sacerdoti, che non possedendo le necessarie conoscenze devono averlo interpretato in altro modo cercando di capirlo sulla base di ciò che diceva il loro credo.
Infatti come dicevo prima, è chiaro che nella raffigurazione si vede un uomo alla guida di una qualcosa, ci sono troppi elementi che lo dimostrano ed è interessante notare ad attenta analisi come ogni sua parte sia stata reinterpretata in modo religioso, e questo dimostra anche un tentativo successivo di volerlo capire. Ma in questo caso, la religione ha contribuito almeno a salvare qualcosa di molto antico e ancestrale, inglobando in modo religioso un progetto lasciatoci dagli antichi Maestri.
Articolo di Upui
stregaupui@yahoo.it